Pocophone F1, la recensione: un top di gamma, ma con qualche rinuncia!

Qualcuno alla presentazione di questo smartphone si è fatto la domanda: ma da dove esce fuori questa azienda? Pocophone è un’azienda affiliata al colosso Xiaomi, anzi meglio dire ne fa parte, infatti questo Pocophone somiglia moltissimo al Top di Gamma dell’azienda cinese, il Mi 8, dal quale ne riprende alcuni aspetti, ma andiamo subito a vedere quali sono nella recensione completa di questo Pocophone F1.

UNBOXING

All’interno della confezione gialla e nera di POCOPHONE F1 troviamo un alimentatore QuickCharge 3.0, un cavo USB Type C e una cover in silicone trasparente, sempre molto gradita, ma su questo smartphone personalmente non l’ho mai usata.

COSTRUZIONE

Questo Pocophone F1, viene considerato un Top di gamma, ma sicuramente non può essere considerato tale. La sensazione, che restituisce questo F1 in mano, è sicuramente di un device solido e di buona qualità anche se i materiali che sono stati usati non sono certo tra i più nobili, infatti è in policarbonato. Personalmente non mi è dispiaciuto, certo non è uno smartphone all’ultimo grido, ma ha un suo perchè. Pocophone stessa ha dichiarato, infatti, che ormai tutti usano cover per proteggere i propri smatphone e quindi era inutile spendere soldi in più per i materiali, tanto verrebbero nascosti. Per me questa è una bella scusa 🙂 Detto ciò analiziamolo nel dettaglio:

  • Lato destro: Su questo lato abbiamo i soliti tasti: il bilanciere del volume (che non è un unico tasto ma due divisi) e il tasto Power;
  • Lato sinistro: Qui troviamo lo slot ibrido, o due NanoSim o una NanoSim più MicroSD;
  • Lato superiore: Per fortuna Pocophone non segue la moda del momento, infatti troviamo l’ingresso jack da 3.5mm e il microfono per la riduzione dei rumori ambientali;
  • Lato inferiore: Troviamo la porta USB Type C, il microfono principale e lo speaker che è solamente mono;
  • Fronte: Ovviamente abbiamo un grande display da 6.18″, IPS con risoluzione FULLHD+, con il famigerato Notch, con al suo interno la sensoristica, la capsula auricolare e la fotocamera anteriore da 20 megapixel f/2.0,e il sensore ad infrarossi per lo sblocco con il volto, poi troviamo anche il led di notifica messo subito sotto il display;
  • Retro: Oltre alla scritta POCOPHONE, troviamo anche un sistema a doppia fotocamera, con la principale da 12 megapixel f/1.9,e la secondaria da 5 megapixel f/2.0 entrabe hanno il contorno rosso, davvero accattivante, accanto abbiamo il doppio led flash e subito sotto le fotocamere troviamo il sensore d’impronte davvero un fulmine nello sbloccare e molto preciso.

Le dimensioni generali di questo F1 non sono eccessive ma si fa comunque un pò di fatica da utilizzare con una mano. Sono infatti 155.7 x 75.5 x 8.8 mm per un peso di 180gr. Non c’è nessuna certificazione contro acqua e polvere.

PROCESSORE

Le prestazioni di questo Pocophone F1 sono davvero mostruose grazie allo Snapdragon 845, accoppiato dalla GPU Adreno 630, 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria espandibile. C’è davvero poco da dire, perchè va alla grande. Non c’è mai stato un ricaricamento e anche nel gaming assolutamente nessun problema. La cosa davvero fantastica è che questo device non scalda davvero mai, grazie al raffreddamento a liquido. Al prezzo di 320€ circa, non troverete niente di meglio! Ecco i risulati ai ANTUTU:

DISPLAY

Su questo Pocophone F1 troviamo un ampio display da 6.18″, in formato 18,7:9, tecnlogia IPS e risoluzione FULLHD+ (1080 x 2246 pixel). La qualità generale di questo pannello non è tra le migliori, lo definisco il classico display medio gamma di Xiaomi. Si vede bene anche sotto la luce diretta del sole, nonostante il sensore di luminosità non è precisissimo, infatti in condizioni di poca luce tende a regolare la luminosità in maniera errata e il display rimane troppo luminoso, perciò questo da fastidio agli occhi e bisogna andare a regolarla manualmente. I colori sono naturali e ci sono buoni contrasti, ma gli angoli di visione non sono eccellenti e i neri messi di taglio virano molto sul grigio. In generale non è un display da Top di gamma, ma non per questo è scadente anzi, semplicemente da medio gamma, Pocophone  doveva pur risparmiare in qualche maniera!

FOTOCAMERA

Come già accennato precedentemente, questo Pocophone F1 è dotato di due sensori posteriori, quello principale da 12 megapixel f/1.9 e il secondario da 5 megapixel f/2.0. Gli scatti con luce ottimale sono davvero gradevoli, nitidi e con ottimi dettagli ben definiti, diciamo sui livelli di Mi 8, quello che cambia sono gli scatti realizzati con poca luce dove questi sensori restituiscono comunque dei buoni scatti, considerando la fascia di prezzo, ma non in linea con gli altri Top di gamma, infatti si nota un pò di impastamento dei colori e alcune zone sono fuori fuoco, ma nulla di drammatico. Oltre a tutte le varie funzioni, come quella ritratto (davvero ottima scontorna il soggetto principale in maniera molto precisa, ma ha bisogno di una buona dose di luce), abbiamo anche la possibilità di usufruire dell’ HDR, che è possibile impostare automaticamente, ma sopratutto è possibile utilizzare l’AI (l’intelligenza artificiale di Xiaomi) che riconosce le scene e riesce a dare un tocco in più agli scatti (l’ho trovata davvero ben fatta, riconosce subito le scene che ha davanti e non è molto invasiva come ad esempio quella del Huawei P20 che ho avuto modo di provare). I video possono essere girati al massimo in 4K, con un ottima messa a fuoco ma bisogna avere una mano ferma, a causa dell’assenza di stabilizzazione. La fotocamera anteriore è da 20 megapixel f/2.0, i selfie non sono il massimo, purtroppo c’è troppo impastamento nelle zone non messe a fuoco. Tutto sommato è un comparto che mi ha soddisfatto, stiamo parlando di uno smartphone da 320€ e questi sono dettagli sui quali si può anche sorvolare.

AUDIO

Niente di straordinario, l’audio è mono e fuoriesce dallo speaker posto nella parte inferiore del device, in aiuto a questo anche la capsula auricolare viene utilizzata per riprodurre i toni alti, ma non dà la sensazione di un audio stereo. Nessun problema dalla capsula auricolare.

SOFTWARE E CONNETTIVITA’

Questo Pocophone F1 è commercializzato con Android 8.1 e la MIUI 9.5, ma è aggiornabile alla 10 con le patch di sicurezza ad Ottobre 2018.  Il lato software è affidato a Xiaomi, infatti ritroviamo praticamente tutto identico a quello del MI 8. Abbiamo il Secondo Spazio,  le applicazioni Clonate, il blocco applicazioni, la modalità ad una mano, il Quick Ball e anche il Display a schermo intero per utilizzare le gesture per navigare nel sistema. L’unica differenza è nel Launcher, sviluppato da Poco, che dà la possibilità di avere il drawer (cosa che a me è piaciuta molto), di dividere le app per genere e per colore dell’icona. C’è poco da dire sull’affidabiità e velocità di questo sistema, fulmineo e reattivo in qualunque circostanza. Poco ha promesso che entro fine anno dovrebbe arrivare Android 9.0 Pie. Buona la connettività: LTE fino a 1024 Mbps, Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0 e radio FM.

AUTONOMIA

Questo Pocophone F1 è alimentato da una super batteria da 4000mAh, che offre risultati eccezionali. Infatti farete tranquillamente due giorni di utilizzo con un uso normale, io ho fatto quasi 6H di schermo attivo in 1G e 3H. Davvero mostruosa!!

CONCLUSIONE

A 320€ sinceramente non c’è nulla di meglio del F1, sicuramente sul lato estetico si trova qualcosa di piu “premium” ma sul lato software e hardware se la gioca con i top di gamma. Lo consiglio assolutamente, perchè le prestazioni che vi offre sono davvero di altissimo livello.

Pro
  • Autonomia Straordinaria
  • Sotware fluido, affidabile e aggiornato
  • Prestazioni da Top di gamma
  • Buono comparto fotografico
Contro
  • Manca l'NFC
  • Display un pò sotto tono
  • Costruzione in policarbonato, non bellissimo
  • Problema notifiche non visibili
8.5
Ottimo
Display - 7
Hardware - 9.5
Software - 9.5
Fotocamera - 7
Autonomia - 9.5

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