Panasonic Lumix GH5S, la recensione: la mirrorless definitiva per i videomaker

La Panasonic GH5S è una mirrorless Micro Quattro Terzi focalizzata alla ripresa video e costruita intorno a ciò che l’azienda commercializza come sensore da 10,2 MP. In sostanza è una GH5 che però si incentra più nei video,è possibile girare in modo nativo sia DCI che UHD 4K fino a 60p.

Panasonic non è stata la prima azienda ad introdurre video di alta qualità su quella che altrimenti sarebbe stata una fotocamera fissa, ma con la sua serie GH ha costantemente ampliato la gamma di funzioni video professionali che si presentano nelle loro fotocamere, mirrorless o videocamere. GH5S porta questa logica un ulteriore passo in avanti, abbassando la risoluzione del sensore e omettendo la stabilizzazione dell’immagine per creare uno strumento video più orientato ad una funzione (videomaking), piuttosto realizzare un ibrido di funzioni.

Specifiche

La possibilità di scattare DCI 4K a un massimo di 60p senza crop è la distinzione più ovvia tra questo modello e la GH5 standard, ma le differenze sono più profonde:

  • Sensore “Multi Aspect” oversize con design a doppio guadagno
  • Area utilizzabile massima di 10,2 MP da circa 12,5 MP totali
  • DCI o UHD 4K fino a 60p
  • 10-bit 4: 2: 2 cattura interna fino a 30p
  • 8-bit 4: 2: 0 interno 60p o 10-bit 4: 2: 2 in uscita tramite HDMI
  • 1080 riprese fino a 240 p (con ritaglio aggiuntivo superiore a 200 p)
  • Modalità Gamma registro ibrido
  • ISO 160 – 51.200 (80 – 204.800 esteso)
  • AF nominale fino a -5 EV (con obiettivo F2)
  • Mirino OLED da 3.68M punti (1280 x 960 pixel) con ingrandimento 0,76x
  • LCD completamente articolato da 1,62 M punti (900 x 600 pixel)
  • 11 fps (7 con AFC) o 1 fps più veloce in modalità 12-bit
  • USB 3.1 con connettore Type C

Oltre alla possibilità di scattare DCI 4K ad un frame rate più rapido, Panasonic afferma anche che i pixel più grandi della GH5S e il sensore “Dual Native ISOmigliorano le riprese in scarse condizione di luminosità.

Differenze con la GH5

  • Sensore da 10,2 MP (contro un sensore da 20,2 MP Quattro Terzi)
  • Design del sensore a doppio guadagno con due circuiti di lettura
  • Sensore fisso (nessuna stabilizzazione interna) da utilizzare con i sistemi di stabilizzazione professionale
  • DCI 4K disponibile in 59.94, 50, 29.97 e 25p (GH5 è solo 23.98 / 24p)
  • AF valutato per lavorare in condizioni di scarsa illuminazione (-5EV vs -4EV)
  • RAW a 14 bit disponibile nelle riprese di foto
  • VLog-L abilitato out-of-the-box
  • Time code in/out
  • Profili di colore ‘Like709’ e ‘V-LogL’ disponibili nelle riprese di foto
  • Alimentazione Phantom e il microfono 
  • Display corretto da LUT disponibile per riproduzione e acquisizione
  • Modalità mirino a 120 fps

Oltre a questi cambiamenti, GH5S mantiene il resto delle funzionalità di GH5, con le opzioni di codec e gli stessi strumenti di supporto, come vettori, forme d’onda e modalità di anteprima per le riprese anamorfiche, Log e Hybrid Log Gamma.

Come per la GH5, Panasonic raccomanda l’uso di schede SD V60 o più veloci per la ripresa di video a 400Mbps. 

Design e costruzione

Il corpo è lo stesso della GH5 quindi se disponete di un cage per quella, sarà perfettamente compatibile con la GH5S. Il pulsante Display (DISP) che si trova sotto il pollice destro è leggermente rialzato e tutti i pulsanti realizzano un “click” più deciso quando vengono premuti.

Sensore

GH5S utilizza un chip che fotografa in modo nativo DCI o UHD 4K, ovvero un pixel sul sensore viene utilizzato per produrre ciascun pixel nel filmato finale. 

Oltre a utilizzare la quantità massima di pixel e silicio per ogni proporzione (con conseguenti vantaggi in termini di qualità dell’immagine), l’angolo di visuale diagonale viene mantenuto, indipendentemente dal fatto che scatti 4: 3, 3: 2, 16: 9 o in DCI 4K con proporzioni di circa 17: 9.

Significa anche che GH5S offre un angolo di visione leggermente più ampio rispetto a GH5 quando si riprende un video, specialmente quando si acquisiscono filmati in formato DCI.

Dual Native ISO

Uno dei motivi per cui la Panasonic GH5s è così efficace nella ripresa ad alti ISO (oltre al fatto che ha una densità di pixel ridotta) sta nell’uso di una tecnologia chiamata Dual Native ISO. Una tecnologia già presente su videocamere professionali come la EVA1 o la Varicam, sempre di Panasonic. È una prima volta per una mirrorless, ed è notevole.

Funziona così: in pratica ogni sensore ha un parametro di ISO nativi, ovvero una sensibilità ISO a cui il rapporto tra segnale e rumore è il migliore possibile.
Macchine con il dual native ISO invece hanno un sensore con due sensibilità in cui questo rapporto è ottimale.

Nel caso della GH5s le due sensibilità ISO sono 400 e 2500, e in sostanza succede che in un certo range di ISO si usa la circuiteria dei 400 ISO nativi, mentre su range di ISO più alti si sfruttano i 2500 ISO nativi.

Nessuna stabilizzazione

Da un punto di vista fotografico può sembrare strano rimuovere la stabilizzazione dell’immagine, ma per le riprese video di fascia alta, Panasonic afferma che ha senso. I sistemi Sensor-shift IS funzionano facendo “fluttuare” il sensore usando una serie di elettromagneti; facendo ciò si ottiene l’effetto collaterale che, montato su un impianto di stabilizzazione professionale, comporta il rischio di scuotere il sensore.

Per riprese video di qualità, l’azienda consiglia ai suoi utenti preferirebbero utilizzare gimbal, piuttosto che la stabilizzazione interna.

Ripresa video

GH5S è in grado di riprendere tutte le modalità della GH5 può adesso può abbinare tutte quelle combinazioni di bitrate/compressione in modalità DCI, che in precedenza era limitata a 24 e 23.98 fps.

In combinazione con il sensore della fotocamera, che dedica un po’ più di area del sensore ad esso, GH5S dovrebbe essere la scelta migliore se si vuole registrare con il formato DCI più cinematografico.

Prestazioni ISO

GH5S ha prestazioni migliori rispetto a GH5 in livelli ISO più elevati.

Questo è un miglioramento piuttosto buono, ma ancora una volta mentre si sposta la gamma ISO la riduzione del rumore diventa anche più aggressiva e leviga l’immagine rendendola a parer mio quasi “plasticosa”. Per combattere questo problema è possibile utilizzare la riduzione del rumore in Stile Foto, tuttavia, su GH5S non è disponibile un’impostazione globale di riduzione del rumore. 

Autofocus

Sfortunatamente, questa parte non sarà molto lunga. L’autofocus in modalità video non è qualcosa che onestamente non mi ha colpito molto, mi sarei aspettato di meglio. È leggermente migliore rispetto alla GH5, soprattutto a 24 fpsp. In 60fps è molto meglio e a 25fps riduce il tempo di otturazione la performance migliora.

Conclusione

Testando in varie situazioni questa Panasonic GH5S mi ha colpito particolarmente vedere una differenza nella resa del colore ed è bello vedere miglioramenti con il nuovo sensore, non si sente eccessivamente la mancanza del’IBIS dato che l’abbiamo provata con obiettivi IS e gimbal per scatti in movimento (e video) super stabili.

La possibilità di scattare con un ISO alto è un miglioramento, solo quando si passa oltre 1600 il GH5S inizia a rendere la foto rumorosa e in generale “dipinta“. 

L’autofocus potrebbe essere migliore, durante la ripresa video quando viene avviene l’AF devo però dire che l’effetto da una sensazione molto professionale. 

Pro
  • Sensore multi-aspetto
  • Rumore praticamente assente e ridotto bene oltre i 3200 ISO
  • Mirino grande e ad alta risoluzione
  • Miglioramento delle prestazioni AF e possibilità di personalizzazione
  • Ripresa video cinematografica con opzioni V-Log
  • Costruzione solida e tropicalizzata
  • Bluetooth e Wi-Fi
Contro
  • Joystick non comodissimo e con scarso movimento diagonale
  • Meno risoluzione nelle foto per dare priorità alle riprese video
  • Variazioni di qualità nei crop con diverse impostazioni di frame rate
8.6
Ottimo
Design e costruzione - 9
Ripresa video - 10
Qualità foto - 7
Specifiche - 9
Connettività - 8
Scritto da
Sono un grande appassionato di informatica, fotografia e grafica digitale. Mi piace testare i nuovi prodotti tecnologici usciti sul mercato ed è per questo che il 27 maggio 2017 ho deciso di aprire RecensioneDigitale.it

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