Panasonic Lumix GH5, la recensione: la mirrorless che appassiona i videomaker e non solo

Le fotocamere mirrorless e DSLR  stanno lentamente prendendo il posto delle videocamere sin dalla prima reflex digitale con la possibilità di girare video lanciata nel 2008, le fotocamere come la Lumix GH5 di Panasonic non solo rendono obsolete le videocamere consumer, con la possibilità di registrare video 4K / 60p, ma stanno anche diventando strumenti che anche i cineasti professionisti aggiungono alle loro attrezzature. La GH5 in particolare è progettata per essere una versatile fotocamera con obiettivi intercambiabili in grado di gestire sia foto che video e adatta agli utenti di tutti i livelli. 

Per chi è adatta?

GH5 racchiude funzionalità video complete all’interno di un corpo mirrorless compatto (Micro Quattro Terzi o MFT). Può girare video 4K fino a quando la batteria è scarica o la memoria è piena, e registra fino al doppio della frequenza fotogrammi di qualsiasi altra fotocamera 4K mirrorless. In molti modi, GH5 sembra costruita per i videomaker più di quanto lo sia per i fotografi (diciamolo chiaramente, le foto non le fa male, anzi).

Ma prendere in mano una fotocamera così concentrata sui video significa sacrificare alcune funzioni puramente incentrate sulla fotografia per ottenere quel vantaggio video? In breve, no.

Oltre ad essere una delle migliori, in molti casi, la migliore fotocamera mirrorless per riprese video, la GH5 ha caratteristiche migliori rispetto ad altre fotocamere Micro Quattro Terzi vendute ad un prezzo simile. 

Design e costruzione

Guardando solamente le specifiche, sarebbe facile confonderla con una videocamera, ma la GH5 ha l’aspetto di una reflex, ma senza specchio. La sezione centrale sottile del corpo e il peso di 725 grammi non la rende di certo leggera e “piccola”, ma la presa è comoda, il mirino elettronico e i quadranti di controllo sono ispirati allo stile delle DSLR.

Nella parte superiore della fotocamera troviamo un pulsante di scatto e di registrazione video separati consentono di accedere facilmente a entrambe le modalità di scatto. Vicino all’otturatore troviamo una rotella di controllo e una seconda rotella sul retro poste vicino al poggiapolsi; tramite queste si può regolare il diaframma e la velocità dell’otturatore senza distogliere l’attenzione dal mirino.

Inoltre c’è un pulsante di scelta rapida per il bilanciamento del bianco, ISO e compensazione dell’esposizione. Oltre al quadrante di scelta delle modalità ce n’è anche uno per le modalità burst, timer, post focus e foto 6K posizionate in alto, insieme al primo dei cinque pulsanti funzione personalizzabili.

GH5 ha sia un mirino elettronico che un LCD da 3,2 pollici. Il mirino da 3,680 k punti e il display LCD da 1,620 k offrono una rappresentazione accurata di ciò che si vede nell’inquadratura, con uno zoom focus per dare una mano in scenari che richiedono la messa a fuoco manuale. Il display LCD è touchscreen ed è inclinabile incluso frontalmente, ideale per selfie o vlog.

Alla destra del mirino, GH5 ha dei controlli di messa a fuoco, uno switch per cambiare tra messa a fuoco manuale, continua e singola con autofocus. E’ anche presente un pulsante di blocco dell’autofocus e per l’esposizione automatica. Accanto a questi controlli di messa a fuoco, c’è un joystick.

Il joystick rende semplice e veloce la regolazione del punto focale nella modalità di messa a fuoco automatica. Senza di esso, spostare il punto di messa a fuoco sarebbe un processo più lungo. Per la stessa operazione si può anche usare il touchscreen per impostare il punto di fuoco, ma con un sistema di messa a fuoco automatica a 225 aree, il joystick consente una maggiore precisione e permette di spostarsi nel menù.

Mentre le specifiche potrebbero farla sembrare una videocamera, la Panasonic Lumix GH5 è a tutti gli effetti una fotocamera mirrorless.

La serie GH ha sempre offerto un controllo di accesso diretto superiore e con la GH5 non cambia nulla. Il menu rapido offre un facile accesso alle impostazioni che i quadranti fisici e i pulsanti non gestiscono.

Per la gioia dei videomaker c’è l’uscita HDMI che offre un output 4K; il jack per un microfono, quello per le cuffia e le porte USB Type-C sono nascoste sul lato. Dall’altra parte si trovano due slot per schede SD: una funzionalità meno comune per le fotocamere mirrorless più piccole, ma utile per i file di grandi dimensioni che GH5 è in grado di scattare.

Il corpo in lega di magnesio è tropicalizzato come sostiene Panasonic. 

Prestazioni

Come le altre mirrorless della serie, GH5 può scattare 12 fotogrammi al secondo (fps) con il focus fissato sul primo fotogramma o 9 fps con autofocus continuo. Questa è una velocità molto alta e se non bastasse, con la modalità foto 6K si riesce a realizzare video brevi 6K  a 30 fps dato che la fotocamera estrae ogni singolo fotogramma.

GH5 passa da 49 punti di messa a fuoco automatica a 225. Questo dà molte possibilità per la composizione e consente una maggiore precisione.

Autofocus

L’autofocus della Lumix GH5, in generale, è abbastanza veloce. Le modalità di messa a fuoco a punto singolo e ad area sono le opzioni più veloci e precise: consentono di selezionare una piccola area della foto su cui concentrarsi. Poiché la fotocamera non deve decidere tra tutti i 225 punti, la velocità all’interno di queste due opzioni è in millisecondi. Durante la nostra prova con messa a fuoco automatica, la fotocamera non ha quasi mai fallito il focus.

I fotografi possono anche personalizzare l’autofocus con la modalità multi personalizzata, oltre a selezionare l’area generale su cui mettere a fuoco la fotocamera; questa modalità consente agli utenti di scegliere esattamente come sono disposti i punti focali, che si tratti di un cluster, una linea retta, o una configurazione completamente personalizzata. La velocità AF per il Multi personalizzato è paragonabile alla modalità autofocus a 225 punti. La Lumix GH5 include anche messa a fuoco automatica e tracciamento con priorità al volto, entrambi ben eseguiti.

In modalità video, GH5 dispone anche di una messa a fuoco automatica rapida e precisa quando si utilizzano le modalità di area singola e di localizzazione di un punto. La modalità di tracciamento ha funzionato bene fino a quando il soggetto è rimasto all’interno della cornice e oltre la distanza minima di messa a fuoco, mentre la modalità a una zona ci è stata utile durante qualche test di panning e zoom veloce.

La modalità a 225 aree non ha mantenuto la stessa accuratezza e i livelli di velocità delle modalità a una zona e di tracciamento durante la registrazione di video. Se il soggetto (o la fotocamera)si spostavano, la messa a fuoco automatica non ha sempre rilevato il punto giusto, richiedendo un’ulteriore pressione del tasto di scatto per mettere a fuoco.

Connettività

La Lumix GH5 è provvista di connessione wireless semplificata per utilizzarla tramite smartphone, grazie al Bluetooth oltre al Wi-Fi. Con l’app Image Panasonic (iOS o Android), è possibile scattare, mettere a fuoco, regolare una manciata di impostazioni e visualizzare o trasferire foto.

Qualità ripresa video

Mentre il 4K sta diventando di serie nelle nuove fotocamere, GH5 offre due grandi vantaggi che le fotocamere dedicate non possono eguagliare alla risoluzione 4K: un frame rate a 60 fps e un tempo di registrazione praticamente infinito (cioè fino allo scaricamento della batteria o la fine dello spazio sulla/e SD).

In effetti, le specifiche video su GH5 sono così avanzate. Quando si seleziona un tipo di file MOV o MP4 (quest’ultimo è l’unica opzione per 4K / 60p), la fotocamera avviserà che sarà necessario un computer di fascia alta per visualizzare e modificare il filmato. 

GH5 ha una capacità senza precedenti di continuare a girare 4K finché la scheda non si riempie o la batteria si esaurisce. Una scheda SD da 128 GB, ad esempio, conterrà circa due ore di filmati. Con le esigenze di elaborazione della risoluzione Ultra HD, molte videocamere/mirrorless 4K hanno limiti di lunghezza delle clip ancora più rigidi per evitare il surriscaldamento, un problema che gli ingegneri Panasonic sono stati in grado di risolvere con GH5.

La ripresa video beneficia anche del doppio sistema di stabilizzazione della GH5, che combina la stabilizzazione del sensore con quella degli obiettivi stabilizzati . La doppia stabilizzazione consente la stabilizzazione a cinque assi che, anche quando la fotocamera è fissa, consente di scattare con una velocità dell’otturatore inferiore di cinque volte rispetto a quella che altrimenti si potrebbe ottenere.

La stabilizzazione evita i tremolii della mano, camminando si nota comunque un po’ di movimento, ma non troppo da dar fastidio.

I colori sono accurati e rappresentano bene la scena originale. Il 4K offre più dettagli alla scena e consente inoltre una maggiore flessibilità per lo zoom o la stabilizzazione in post. L’audio è quello che ci si aspetta dai microfoni incorporati: decenti per il suono nelle vicinanze, ma inclini al rumore del vento. Come con qualsiasi altra macchina fotografica dedicata, gli utenti di video avanzati preferiscono utilizzare un microfono esterno.

Qualità foto

Per quanto riguarda le foto, GH5 utilizza un sensore Micro Quattro Terzi da 20,3 MP con dettagli eccellenti, abbastanza da distinguere più stelle nel cielo notturno di quanto si possa vedere con i propri occhi. Anche le prestazioni con scarsa illuminazione è eccellente, con livelli di rumorosità accettabili fino a ISO 3.200. Abbiamo testato GH5 con il luminoso Lumix G Vario 12-60 mm f / 2.8-4 e il tele 200mm f/2.8. Le immagini hanno una eccellente profondità di campo con bei sfondi morbidi per i primi piani e i ritratti.

Il 27 luglio 2018 siamo riusciti ad immortalare l’eclissi lunare anche grazie al tele-converter 1,4x unito al 200mm f/2.8 (280mm in tutto).

I file RAW ci consentono di regolare con facilità e tanto range di possibilità il colore, in modo che corrisponda a uno stile specifico.

Prova Panasonic Leica DG Elmarit 200mm f/2.8 OIS

Conclusione

La Panasonic Lumix GH5 offre video eccellenti, foto ottime e un incredibile set di funzioni extra, tra cui post focus e foto 6K; non ci sbilanciamo troppo dicendo che è una, se non la migliore mirrorless presente attualmente sul mercato. Detto questo, se state cercando una fotocamera solo per scattare foto, il prezzo è probabilmente troppo alto per una fotocamera sensore Micro Quattro Terzi. Il costo della GH5 invece è giusto per i videomaker dato la qualità eccezionale di ripresa video e le numerose funzioni. Comprare una GH5 e non registrare video 4K è come pagare un extra per nulla.

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    Pro
    • 4K/60p senza limiti di tempo
    • Silenziosa
    • Stabilizzata a 5 assi
    • Post focus, focus stacking, e burst 30 fps (modalità foto 4K)
    • Design rugged accattivante
    Contro
    • Messa a fuoco automatica non velocissima nella ripresa video
    • Sensore più piccolo rispetto ad altre mirrorless
    9
    Super
    Design - 9
    Ripresa video - 10
    Qualità foto - 8
    Stabilizzazione - 9
    Qualità/prezzo - 9
    Scritto da
    Sono un grande appassionato di informatica, fotografia e grafica digitale. Mi piace testare i nuovi prodotti tecnologici usciti sul mercato ed è per questo che il 27 maggio 2017 ho deciso di aprire RecensioneDigitale.it

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