Huawei P Smart 2019, la nostra recensione: lo smartphone per i giovani

La serie con la quale Huawei entrò prepotentemente nel mercato europeo e di conseguenza in quello italiano diversi anni fa giunge fino al 2019, con il nuovo Huawei P Smart 2019 che continua sempre sulla stessa scia: prezzo competitivo, design accattivante e buona multimedialità.

Unboxing

In confezione troviamo assieme al dispositivo, il caricabatterie che ci consentirà grazie alla funzione di ricarica rapida (5.0V) di ricaricare la batteria da 0-100% in circa 1 ora,
ll solito pin per estrarre il carrellino (Dual Sim 4G oppure NanoSim+MicroSD)
E null’altro oltre i vari manuali di primo avvio.

Hardware & Design

Sotto la scocca di questo smartphone troviamo il processore Kirin 710 che con l’abbonamento alla GPU Mali-G51 riesce a gestire bene e con buona fluidità qualsiasi task gli commissioniate. Bene nella gestione generale delle app una volta aperte, anche se la presenza forse dei soli 3GB di Ram fará riavviare qualche volta in più tutto ciò che mandate in Multitasking per troppo tempo.
64GB inoltre è l’unico taglio di memoria disponibile, che comunque data l’espandibilità di memoria tramide SD (Fino a 512GB) non risultano mai essere un problema.

Difficilmente nella mia prova di 2/3 settimane come Smartphone principale ho avuto necessità di riavviarlo, nè tantomeno ho notato impuntamenti pesanti. Tutto sommato in questa versione il Kirin710 risulta essere ben ottimizzato e riesce a gestire tranquillamente anche le situazioni più stressanti, anche in condizioni di emergenza batteria!

Dal punto di vista del design, personalmente posso dire che mi ha colpito positivamente questo aspetto.
Il notch a goccia secondo me resta la soluzione migliore se si vuole optare ad usare ‘la tacca’.
Il led di notifica è molto carino, posto in basso dentro la cornice, una soluzione che risulta abbastanza ‘scenica’.
La back cover garantisce un ottimo grip, è di plastica ma comunque restituisce una sensazione di dispositivo ‘premium’ pur non essendo vetro o metallo! Da padrone in questa back cover troviamo situate le due camere ed il sensore per il fingerprint, che risulta davvero essere molto molto rapido.
Sui lati sono presenti soltanto i due tasti di regolazione volume ed il tasto power. Fortunatamente troveremo in basso il Jack da 3.5, che per alcuni resta un must-have e sempre nella parte inferiore è presente oltre all’unico altoparlante mono anche la porta ancora Micro-USB (ancora?!)

Display

Il pannello frontale è un buon IPS da 6,21′ con risoluzione FHD+ (1080 x 2340)
nonostante si tratti di un IPS su uno smartphone di fascia bassa, sará anche per il form factor, ma personalmente posso dire di aver apprezzato questo display. La taratura dei colori, nonostante tenda un po’ a colori più saturi risulta godibile.
La luminosità è discreta, non di certo il suo fiore all’occhiello, ma si riesce a leggere bene anche con tanto sole, l’oleofobicitá è di buon livello, e gli angoli di visuale sono davvero buoni. Insomma, a sorpresa, direi che da questo punto di vista: Promosso!
Unico neo: La gestione automatica della luminosità non è eccezionale, spesso il sensore è leggermente ballerino!

Foto & Video

Il comparto fotocamera è presenziato da:
– 2 Sensori posteriori rispettivamente da 12 e 2 MP (apertura f1.7 il primo) che fará da camera principale, mentre il secondo serve soltanto per l’effetto bokeh.
– 1 Sensore anteriore da 8MP che forse fa più di quanto ci si poteva aspettare.

Dal punto di vista dei Selfie oggettivamente per la fascia di prezzo a cui viene venduto, possiamo tranquillamente dire che i selfie sono nella media, addirittura migliori di altri smartphone testati, con prezzi almeno raddoppiati, per tanto nulla da aggiungere.

D’altro canto bisogna dire che sulla camera principale le foto non risulteranno mai essere eccezionali. Ovviamente si potrà ottenere un buono scatto in diurna (Specialmente macro) ma nulla di più.
Il dettaglio tende a calare all’aumentare della quantità di panorama inquadrato praticamente.
È presente una modalità notte che in alcune situazioni di sera puo essere utile, anche se ho notato che usando quella modalità spesso l’autofocus è instabile, quindi bisognerà tentare più scatti prima di riuscire ad ottenere quello giusto, però quando ci riuscirete otterrete comunque uno scatto accettabile.
Insomma sicuramente non parliamo di un cameraphone. Oggettivamente ho dovuto ripetere spesso gli scatti per ottenere risultati accettabili, ma se avete pazienza, mano ferma e anche un minimo di conoscenza in fotografia saprete ottenere buoni scatti anche da questo device.

PS: Da evitare come la morte l’AI Huawei, in questo device praticamente mi ha rovinato qualsiasi scatto con colori innaturali, sfalsando spesso l’apertura focale, sovraespone spesso e volentieri totalmente a caso… insomma, intelligente sì, ma non si applica.

Nel comparto video, abbiamo davvero il minimo indispensabile a disposizione, la risoluzione massima è FHD a 30FPS.La stabilizzazione è elettronica, non ottica, come nelle foto.
I video sono comunque godibili perché la resa cromatica resta sempre fedele alla realtà, però è comunque il minimo che si possa chiedere da uno smartphone, su questo il P Smart 2019 mi ha un po’ deluso, si poteva fare qualcosa in più.

Scatti con differenza tra Modalità Notte e Modalità Normale:

Software & Batteria

Con i nuovi aggiornamenti la EMUI tende a svecchiare sempre di più, per fortuna! e bisogna fare un plauso a Huawei perché con il minimo indispensabile ma con l’ottimo abbinamento Kirin710+Emui 9 è riuscita a garantire all’utente una esperienza d’uso davvero pregevole e che non delude mai.
In queste settimane ho testato un paio di funzioni interessanti di questa interfaccia, nonostante non sia amante della Emui, e devo dire che alcune mi sono davvero piaciute, come ‘PhoneClone‘ per il trasferimento rapido dei dati ed anche la funzionalità ‘Spazio Privato’ che consente di tenere sotto PIN determinate cartelle o Applicazioni.

La buona gestione del software si nota tanto anche nella durata della batteria, vero punto di forza secondo me di questo device.
3400 mAh in questo device saranno più che sufficienti per superare le 6H di display attivo anche in giornate molto molto stressanti!

Personalmente in una giornata full 4G, con circa 55 minuti di Maps attivo, tantissimo uso social, sono riuscito a fare circa 7.30h di schermo attivo!
Attenzione però: il software per risparmiare batteria nega molti permessi ad app che normalmente richiederanno di girare sempre anche in background quindi se ne utilizzate qualcuna, dovrete dargli i permessi manualmente.

Connettività & Telefono

La parte telefonica è gestita molto bene, ottima la ricezione anche in situazioni critiche, il nostro interlocutore sente sempre bene.
Il WiFi è dual band anche se non abbiamo ovviamente velocità record ed il Bluetooth 4.2 garantisce buona stabilità con tutti i device.

Conclusioni

Questo P Smart 2019 non è altro che un naturale susseguirsi di buoni prodotti che Huawei ha iniziato a lanciare in questa fascia di prezzo dal P8 Lite 2017.
Il senso è sempre lo stesso: un dispositivo esteticamente accattivante, discreto in tutto ma che ovviamente non può eccellere data la fascia di prezzo a cui viene proposto. In questo caso, con un prezzo che oscilla tra i 180€ ed i 210€, si colloca sicuramente tra gli smartphone da scegliere, specialmente se vi piace la Emui e specialmente se cercate una buona batteria!

Pro
  • Design elegante
  • Buona autonomia
  • Prezzo accessibile
Contro
  • AI nelle foto molto deludente
8
Ottimo
Design - 9
Prestazioni - 7
Batteria - 9
Fotocamera - 7
Qualità/prezzo - 8

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