Palo Alto Networks, i consigli: sicurezza informatica nell’ambiente domestico

Per molti, questo mese significa feste d’autunno, zucca e funghi, ma per il settore della sicurezza informatica questo è il mese dedicato alla sensibilizzazione; il National Cybersecurity Awareness Month 2020 è particolarmente significativo poiché sono molto più numerosi gli studenti e i dipendenti che lavorano da casa. 

Per oltre 8 milioni di studenti in Italia, quest’anno scolastico significa più computer portatili e tablet (in quanto le aule diventano virtuali) che zaini e viaggi in autobus. Mentre, per molti genitori, segna il rientro nel ruolo di insegnante di supporto e CIO domestico.

Nonostante la gestione della scuola in ambiente virtuale, le nuove tecnologie e le applicazioni possano sembrare complesse, la sicurezza IT non deve necessariamente esserlo. Seguendo alcune semplici best practice, i genitori possono proteggere i loro figli dalla criminalità informatica e preservare la loro privacy online.  

Capire cosa fa vostro figlio online

Sicurezza informatica nelle aule.

Se usate un dispositivo personale, impostate il parental contro sul portatile di vostro figlio, in modo che debba ottenere il permesso prima di scaricare qualcosa o fare acquisti.

Controllate le impostazioni sulle app più diffuse in cui c’è la possibilità di bloccare le chat in-game.

Verificate gli account social utilizzati da vostro figlio, i suoi contatti e le conversazioni in corso.

Spiegate a vostro figlio come funziona internet, della possibilità per chiunque di postare qualcosa e di come riconoscere la disinformazione.

Essere consapevoli dei comportamenti sospetti con le applicazioni di videoconferenza

“Pericolo sconosciuto” vale per il mondo virtuale per la sicurezza informatica, come per quello fisico.

Istruite vostro figlio a lasciare una riunione in caso di comportamento sospetto, non accettabile nella vita reale, per esempio l’adesione di partecipanti sconosciuti e non annunciati.

Spiegare l’importanza di usare password forti

Paragonate la password alla chiave di casa. Quella chiave protegge tutto quello che c’è all’interno e bisogna tenerla al sicuro; lontana dagli sconosciuti e anche dagli amici.

Proprio come chiavi diverse aprono porte diverse, si dovrebbero usare password differenti per i vari dispositivi personali e account.

Un gestore di password è come il portachiavi, un’app che tiene insieme le password, facile da usare. I genitori dovrebbero avere accesso alle password dei loro figli.

Tenere d’occhio le attività

Posizionate lo schermo di vostro figlio in modo da poter monitorare la sua attività.

Se possibile, usate uno sfondo virtuale quando si è davanti alla telecamera per l’apprendimento a distanza. Può aiutare a proteggere la privacy e a mantenere l’attenzione.

Parlate ai vostri figli dei pericoli derivanti dal cliccare sui link con offerte troppo belle per essere vere, e dovrebbero invece chiedere a un genitore il permesso per aprire una nuova scheda del browser.

Non rivelare più di quanto vorreste

Impostate dei limiti su ciò che vostro figlio può pubblicare online, cioè nessuna foto di volti, nessun luogo facilmente identificabile, nessun dato personale, inclusi nome e cognome, informazioni di contatto, scuola, etc.

Cambiate le impostazioni del vostro dispositivo per assicurarvi di disattivare i metadati delle app della fotocamera, in modo che gli estranei non possano capire dove vi trovate dalle foto pubblicate online.

Mantenere aggiornati i sistemi

Tenete sempre aggiornati i device con gli ultimi aggiornamenti software.

Nell’esperienza di apprendimento virtuale, può sembrare difficile ricordare tutte le cose da fare per tenere al sicuro i ragazzi online. Ma possiamo assicurarvi che queste poche semplici precauzioni possono aiutare a proteggere tutta la famiglia, aiutando i vostri figli a concentrarsi su ciò che conta, cioè affrontare un anno che sarà sicuramente memorabile e tutti impareranno molto sulla sicurezza informatica.

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