Lo stadio non è solo il luogo della partita domenicale, è un tempio moderno ricco di tecnologia e storia. Recentemente abbiamo partecipato alla Stadium Experience, il tour ufficiale organizzato dall’Udinese Calcio all’interno del Bluenergy Stadium (ex Stadio Friuli), considerato uno degli impianti più moderni ed efficienti d’Europa.
È stata un’esperienza immersiva che ci ha permesso di scoprire i segreti della Serie A, dai trofei alle zone solitamente inaccessibili. Ecco com’è andata la nostra visita.
Esperienza

L’inizio del percorso: tra storia e conferenze
Il tour, guidato da personale qualificato e molto appassionato, parte dalla “pancia” dello stadio: la sala conferenze. È qui che si decidono le narrazioni pre e post partita. Oltre ad ammirare le maglie storiche e alcuni trofei del club bianconero, un dettaglio ha catturato la nostra attenzione: la sedia personalizzata che l’ex capitano Rodrigo De Paul regalò al Paròn Giampaolo Pozzo per i suoi 80 anni. Un cimelio che racconta il legame umano dietro al business del calcio.
La visita prosegue nella sala stampa interna e nella mixed zone, l’area dove i giocatori rilasciano le interviste a caldo. Trovarsi lì, al centro dell’attenzione, restituisce per un attimo la prospettiva del calciatore sotto i riflettori.
Cuore pulsante: gli spogliatoi e il tunnel
Il momento clou per ogni tifoso è l’ingresso negli spogliatoi. Abbiamo potuto visitare sia quello della squadra ospite che quello, ben più lussuoso, dell’Udinese.
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Differenze: È interessante notare come l’area “Home” sia progettata per il massimo comfort e personalizzata con le gigantografie dei giocatori su ogni armadietto, mentre quella “Guest” è funzionale ma decisamente più spartana (una strategia psicologica comune nel calcio).
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Nota di realismo: Durante la nostra visita, abbiamo trovato gli spogliatoi ancora segnati dall’allenamento di rifinitura avvenuto in giornata. Sebbene questo abbia comportato un ambiente non perfettamente pulito, ha paradossalmente aumentato il senso di autenticità: si respirava l’odore del campo e della fatica, non era un set asettico.
L’emozione sale percorrendo il tunnel d’ingresso al campo. Sulle pareti scorrono le immagini delle leggende bianconere — Di Natale, Sanchez, Zico, Amoroso — che sembrano accompagnarti verso il rettangolo verde.
Il campo e le aree VIP

Sbucare sul terreno di gioco offre un colpo d’occhio notevole. Ci siamo seduti sulle panchine (comodissime) per ammirare il manto erboso ibrido, tenuto in condizioni maniacali, e la struttura degli spalti che, ricordiamo, può ospitare fino a 25.000 spettatori a ridosso del campo.
Il tour si conclude nelle aree “nobili”: la palestra con piscina per il recupero fisico (dotata di vetrate che danno sul campo) e gli Sky Box. Questi ultimi rappresentano l’eccellenza dell’ospitalità aziendale: salotti privati con catering e vista privilegiata.
Cosa non ci ha convinto
Per onestà di recensione, dobbiamo segnalare un paio di criticità. Durante il nostro slot di visita, alcune stanze interne (inclusa parte della palestra) avevano le luci spente o non erano visitabili nella loro interezza. Un peccato che toglie un po’ di magia all’atmosfera “premium” che lo stadio vuole trasmettere.
Come prenotare e Info Utili
Il tour è gestito in collaborazione con PromoTurismoFVG. Le visite si svolgono in giorni e orari prestabiliti (solitamente nei weekend o quando non ci sono partite). Per verificare le prossime date disponibili, i prezzi aggiornati e per prenotare il vostro ingresso, vi rimandiamo alla pagina ufficiale: Prenota qui la Stadium Experience
Conclusioni



La Stadium Experience al Bluenergy Stadium è un’attività che ci sentiamo di consigliare non solo ai tifosi dell’Udinese, ma a tutti gli amanti dello sport e dell’architettura. Poter camminare dove camminano i campioni vale il prezzo del biglietto. Al termine della visita, inoltre, il club ci ha omaggiato di un gradito gadget, un piccolo gesto che chiude il cerchio di un’accoglienza friulana calorosa.







