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Auto elettriche usate in Italia: cresce il mercato ma pesa la batteria

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Auto elettriche usate in Italia: cresce il mercato ma pesa la batteria
IN BREVE
  • Verifiche dell'usato elettrico cresciute del 30,9% tra gennaio e agosto 2026
  • Dubbi sulla batteria frenano le vendite per il 67,3% dei concessionari
  • Tesla guida la classifica dei marchi elettrici usati più controllati (38,4%)

Il mercato delle auto elettriche usate in Italia sta vivendo una fase di forte espansione, trainato dall’aumento delle nuove immatricolazioni e dalla progressiva maturazione dell’offerta. Tuttavia, l’incertezza legata alla salute della batteria e all’autonomia reale continua a rappresentare uno dei principali freni all’acquisto da parte degli automobilisti. L’analisi condotta dalla piattaforma di verifica dei veicoli rivela l’evoluzione di questo segmento nel periodo compreso tra il 2024 e il 2026, evidenziando opportunità, insidie e trend europei nel settore dei motori.

Crescita delle verifiche e i marchi più cercati

Nel corso del primo semestre del 2026, le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto l’8,5% del totale in Italia, registrando un incremento del 63,5% rispetto al 5,2% dello stesso periodo del 2025. Questo dinamismo del nuovo si riflette direttamente sul mercato di seconda mano, dove la percentuale di controlli sulla cronologia dei veicoli a zero emissioni è passata dallo 0,35% del 2024 allo 0,68% del 2025 (+94,3%), per poi toccare lo 0,89% nel periodo tra gennaio e agosto 2026 con un ulteriore salto del 30,9%. L’aumento della disponibilità di modelli recenti sul mercato secondario incentiva l’interesse del pubblico, che trova nei listini dell’usato un punto d’accesso più accessibile alla mobilità sostenibile, paragonabile al fenomeno osservato con i veicoli elettrici di nuova generazione.

Analizzando le preferenze degli automobilisti italiani nel triennio 2024-2026, il marchio Tesla domina incontrastato le verifiche sulla cronologia con il 38,4% delle ricerche complessive. Al secondo e terzo posto si posizionano Audi con l’11,8% e Smart con l’8,2%, seguiti da marchi come Volkswagen, Renault, BMW, Mercedes-Benz, Fiat, Peugeot e Porsche. La spinta verso l’usato a batteria è confermata anche dal 55,1% dei concessionari italiani intervistati nel settembre 2026, i quali segnalano un incremento delle richieste nell’ultimo anno, mentre per il 57,1% dei rivenditori i rincari di benzina e diesel hanno influito in modo marcato sull’interesse verso le alimentazioni alternative.

“Il vantaggio principale è il prezzo. Nei primi anni di vita, le auto elettriche tendono a svalutarsi più rapidamente rispetto a quelle con motore a combustione, rendendo disponibili sul mercato dell’usato modelli relativamente recenti a prezzi molto più accessibili. Inoltre, i costi di manutenzione sono inferiori, soprattutto per chi ha la possibilità di ricaricare l’auto a casa” - Matas Buzelis, Esperto del mercato automobilistico di carVertical

I dubbi sulla batteria e i tempi di vendita

Nonostante il crescente interesse, la vendita di una vettura elettrica usata presenta criticità gestionali e temporali non trascurabili. Per il 67,3% dei commercianti di auto, l’incertezza sulla durata delle batterie e il timore di guasti improvvisi costituiscono il principale ostacolo operativo, battendo le variazioni delle agevolazioni fiscali o degli incentivi statali, indicati dal 18,4% degli intervistati. Sul fronte dei compratori, ben il 75,5% esprime fortissima preoccupazione per i costi di riparazione o sostituzione dell’accumulatore, mentre il 71,4% solleva perplessità sull’autonomia chilometrica effettiva rispetto ai dati dichiarati dal costruttore.

Queste diffidenze si ripercuotono in maniera diretta sui tempi di giacenza nei saloni: il 51% dei concessionari dichiara di impiegare oltre tre mesi per finalizzare la vendita di un’elettrica usata, e per il 34,7% la trattativa supera persino i sei mesi. Solo il 18,4% dei rivenditori riesce a chiudere l’operazione entro trenta giorni. Il paradosso è accentuato dal fatto che il 79,6% dei commercianti non impiega ancora strumenti di diagnostica dedicati per misurare la capacità residua dei pacchi batteria, lasciando la determinazione del prezzo ancorata sia alle condizioni estetiche e chilometriche (61,2%) sia a stime puramente empiriche.

“Un’auto elettrica non è ancora la scelta giusta per tutti. Gli automobilisti che non possono ricaricare a casa o che percorrono ogni giorno lunghe distanze spesso continuano a preferire un motore a combustione. Affidarsi esclusivamente alle colonnine pubbliche di ricarica può risultare scomodo e, in alcuni casi, più costoso” - Matas Buzelis, Esperto del mercato automobilistico di carVertical

Posizionamento europeo e rischio di frodi

Nel panorama europeo, l’Italia si attesta a metà classifica con la sua crescita del +30,9% nelle verifiche delle auto usate a batteria, affiancando Paesi come Germania (+28,3%) e Francia (+27,6%). L’incremento più imponente si registra in Slovacchia con un +121,9%, seguita da Finlandia (+110,2%) e Repubblica Ceca (+109,3%), mentre nazioni come Spagna (+7,5%) e Ucraina (+1,5%) mostrano variazioni decisamente più contenute. Per aumentare la trasparenza e rassicurare il 71,4% degli acquirenti che richiedono maggiori garanzie, la piattaforma ha integrato nei propri resoconti storici una sezione con mappa interattiva dell’autonomia e dettagli sui cicli di ricarica, accessibile direttamente sul sito ufficiale di carVertical.

Infine, un aspetto determinante riguarda la manomissione del contachilometri. Tra il 2024 e il 2026, la percentuale di vetture elettriche con chilometraggio alterato in Italia si è attestata allo 0,99%, una cifra nettamente inferiore rispetto al 3,22% rilevato sui modelli diesel e al 2,40% delle auto a benzina, posizionandosi allo stesso livello delle propulsioni ibride (0,97%). Sebbene il rischio appaia più contenuto, la verifica dello storico rimane fondamentale per valutare lo stato di usura reale dei componenti elettromeccanici del veicolo.

“La batteria è il componente più costoso di un’auto elettrica e la sua sostituzione dopo la scadenza della garanzia può costare migliaia di euro. Anche il chilometraggio è altrettanto importante: i contachilometri possono essere manomessi anche sulle auto elettriche e la distanza percorsa resta un indicatore chiave dell’usura della batteria. Per questo è fondamentale controllare attentamente un’elettrica usata prima dell’acquisto” - Matas Buzelis, Esperto del mercato automobilistico di carVertical

Per ulteriori dettagli tecnici e aggiornamenti sul prodotto, è possibile consultare le informazioni ufficiali messe a disposizione sul sito del produttore carVertical.

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Autore

Redazione

Il gruppo di lavoro che realizza test, guide e aggiornamenti della testata. Ogni articolo è firmato dalla redazione e sottoposto al protocollo editoriale descritto in "Come testiamo".