Panasonic HC-X1000, la recensione: la videocamera 4K che dopo anni rimane valida

Sono passati quasi 6 anni dall’uscita del prodotto di cui vi parliamo in questa recensione, infatti la Panasonic XC-X1000 usciva nel lontano 2014; è stata la la prima offerta 4K di Panasonic nel mercato delle videocamere prosumer con filtri ND integrati, uno zoom ottico 20x e una miriade di frame rate e codec 4K davvero impressionanti.

Design

Stiamo parlando di una videocamera quasi “tradizionale” dalle dimensioni generose e non una compatta che siamo abituati a vedere in giro, quando la si tiene in mano il peso è quasi assente (in confronto con la grandezza) infatti pesa solo 1,5 kg; questo aiuta a renderla molto
portatile.

 La plastica è molto economica e i pulsanti non hanno un aspetto rassicurante e di qualità ma comunque sono utili allo scopo, diciamo senza infamia e senza lode; tutto sommato la qualità costruttiva dà la sensazione di fragilità e quindi è consigliabile trasportarla in una borsa adatta e con tutti i coperchi e chiusure ben salde per evitare che si aprano gli sportellini dei controlli.

Il touchscreen LCD è bene realizzato e abbastanza luminoso per le riprese all’aperto; i riflessi ci hanno causato qualche problema nei giorni molto soleggiati e il display forse potrebbe essere più reattivo, ma è sufficiente.

Il mirino è chiaro ed è una bella caratteristica che distingue questa fotocamera da una videocamera di livello consumer.

Una delle caratteristiche principali che rimanda la parte “pro” del mercato è che la fotocamera non sembra avere una modalità di esposizione completamente manuale, nonostante la possibilità di settare a mano tutti i controlli fisici, la fotocamera regola sempre automaticamente l’esposizione.

La fotocamera fa anche un “bip” incorporato che suona a ogni pressione del pulsante nel sistema di menu e sarebbe altamente inappropriato per un evento di matrimonio o conferenza, non abbiamo trovato alcun modo per disabilitarlo.

Qualità video

Finora abbiamo visto che la Panasonic HC-X1000 ha alcuni ovvi pro e contro, ma la qualità dell’immagine cambia un pochino le cose; mentre le immagini 4K sono superbamente dettagliate come ci si aspetterebbe, ciò comporta un aumento eccessivo del rumore. 

In generale, l’immagine è spesso davvero troppo rumorosa in certi dettagli: tutto quelli che non viene ripreso in pieno giorno ha una
qualità opaca che non ci aspettavamo onestamente da una videocamera di questo tipo, peccato.

I neri sono molto confusi e non hanno alcuna informazione quando si tratta di spingerli in post-produzione; lo stesso vale per le alte luci, che tendono a prevalere nella ripresa e danno la sensazione di qualità economica che ci si aspetta da una fotocamera più di livello consumer.

Nel complesso, la qualità dell’immagine è potenzialmente un grosso problema per questa fotocamera a seconda del tipo di lavoro svolto ma tutto sommato permette di realizzare buoni lavori se “ragionati”.

Anche post-produrre filmati 4K può presentavi dei problemi; l’opzione del 4K in post-produzione ha senso in quanto la capacità di ritagliare le immagini senza perdita di pixel può aiutare se siete bloccati nella modifica. In parole semplici, un software di editing costerà tanto quanto la fotocamera stessa.

Funzionalità

La XC-X1000 viene fornita con due schede SD da 64 GB che possono essere utilizzate in simultanea grazie ai due slot per schede SD e
la modalità di registrazione continua.

Un’altra opzione è quella di mettere in pausa e riprendere la registrazione, il che significa che non devi mai lasciare la videocamera ed è possibile riprendere l’azione continuamentae; questa non è una caratteristica innovativa, ma su una fotocamera “pro” tutto sommato economica è una funzione vantaggiosa e si adatta a varie manifestazioni sportive e non.

Gli istogrammi,  la zona e l’espansione della messa a fuoco sono tutte caratteristichestraordinarie che rendono questa fotocamera molto utilizzabile quotidianamente; tutto è facilmente accessibile nei pulsanti e nel sistema di menu e segue una formula che è
stata stabilita per anni nella tradizionale videocamera digitale. 

La durata della batteria è di sei ore che sono sufficienti quando si riprende continuamente in 4K; questo è essenziale quando si riprende un’intera giornata di interviste e riduce il rischio di dover sostituire la batteria durante l’intervista o di perdere un colpo a causa di qualcosa di fondamentale come la batteria.

Le schede SD da 64 GB fornite consentiranno 5 ore e 20 minuti di registrazione 4K continua a 200 Mbps e se si scatta con entrambe, ciò significa oltre 10 ore di tempo di registrazione.

Il microfono stereo incorporato è sufficiente e ha una ragionevole quantità di dettagli, sufficiente per il microfono ambientale, la sicurezza o la traccia di scratch.

Conclusione

Non c’è dubbio che questa è una videocamera ricca di funzionalità.

L’obiettivo, la durata della batteria e i doppi slot per schede SD sono eccellenti caratteristiche ma parlando di pura qualità non è la fotocamera che sceglieremmo al momento, dopo 6 anni dall’uscita in commercio troviamo di meglio ma ne è valsa la pensa di provare qualcosa che sicuramente qualche anno fa rappresentava un must per gli appassionati videomaker.

Foto

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Pro
  • Molto leggera nonostante dimensioni
  • Ancora valida dopo molti anni
Contro
  • Ripresa low-light non al top
  • Alcuni elementi "cheap"
  • Sensore piccolino
7.5
Discreto
Design - 9
Qualità video - 7
Funzionalità - 7
Qualità/prezzo - 7
Scritto da
Sono un grande appassionato di informatica, fotografia e grafica digitale. Mi piace testare i nuovi prodotti tecnologici usciti sul mercato ed è per questo che il 27 maggio 2017 ho deciso di aprire RecensioneDigitale.it

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