Dr. House, la recensione: tante riflessioni per una serie cult

Dopo aver recensito alcune delle serie più famose uscite recentemente, noi di RecensioneDigitale abbiamo deciso di passare ad analizzare e parlarvi di una serie abbastanza “vecchia” e terminata nel 2012, dopo una durata di 8 anni (infatti essa era iniziata el 2004), Dr House. Fu inizialmente trasmessa dalla Fox, ma ora è disponibile in diverse piattaforme, come nel famosissimo Netflix.

Essa è ideata da David Shore e Paul Attanasio, e il personaggio principale, è interpretato in maniera eccelsa e unica dall’attore inglese Hugh Laurie, e sicuramente essa è uno dei perni delle serie TV, infatti era diventata molto virale e tutt’ora è fonte di diverse riflessioni psicologiche e non. Ma ora addentriamoci un po’ di più e andiamo a trattare alcuni punti della serie che noi consideriamo rilevanti.

TRAMA

Della trama si potrebbe dire tutto e niente, ma per non annoiarvi troppo vi daremo un’idea generale di quello di cui parla la serie, anche perché ci sarebbero davvero troppi dettagli da raccontarvi, perciò lasciamo a voi questo compito, cioè di addentrarvi nella serie e godervela a pieno, perché merita davvero tanto.
La serie parla del personaggio del dottor Gregory House, un medico che va molto fuori dagli schemi tradizionali di questa figura, ma dotato di una genialità unica e di grande capacità ed esperienza, che lo porterà a risolvere diversi casi, che inizialmente potrebbero anche sembrare impossibili, grazie alle sue intuizioni. House è a capo, infatti, di un team di medicina diagnostica presso l’ospedale universitario Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, nel New Jersey. Da questa base, però, partiranno pure però diverse situazioni, che parleranno anche della vita privata del Dr House, con i suoi mille problemi e difficoltà, la prima e più evidente legata alla disabilità che si porta da tempo, a causa di un incidente avvenuto alla sua gamba (un infarto), che lo porterà a zoppicare e soffrire ogni giorno, cosa che lo porterà a sua volta all’abuso di un antidolorifico oppiaceo, il Vicodin, di cui ne diventerà presto dipendente, e di cui non potrà farne a meno, diventandone drogato. E questo è un altro paradosso: un dottore “drogato”, ma troppo geniale da poter essere radiato dal corpo medico, perché salva tantissime vite umane. Ma di questo ne parleremo meglio successivamente.

RIFLESSIONI E CRITICA

LA CRUDEZZA DELLA SOFFERENZA

La serie, come ogni tema molto al centro dell’attenzione, è stata molto criticata, in quanto tocca argomenti molto delicati e in maniera molto cruda, trattando a volte i pazienti come “strumenti” per alimentare l’ego del Dr House. Ma a noi piacciono molto queste serie “sporche”, come dimostrato pure dalle recensioni precedenti, e secondo noi è giusta una visione così difficile e cattiva della vita e delle sue sfumature, infatti in più di qualche sua citazione House dimostra di soffrire sempre e vivere la vita a braccetto con il dolore, e questo pure lo porterà a diventare il personaggio apatico che tutti amano.

“La vita è sofferenza!!! Mi alzo ogni mattina soffrendo! Vado a lavorare soffrendo! Lo sai quante volte ho desiderato arrendermi?! Quante volte ho pensato di farla finita?!” – (Gregory House, Resistere)

TUTTI MENTONO

Un altro tema molto toccato è quello relativo alle menzogne umane e al vizio dell’essere umano di mentire, infatti House sostiene che tutti mentono, la differenza è su cosa effettivamente mentono, e infatti questa è una delle basi su cui si basano tutte le analisi cliniche del dottore, e cioè che non tutto quello che viene detto dal paziente è una verità, anzi, è proprio quelle che bisogna iniziare ad analizzare e capire se siano esatte o no, per riuscire a risolvere l’enigma. E questo è un altro punto che ha portato molte critiche alla serie, perchè troppo “cruda” e realistica, tant’è che a volte va a toccare la sfera religiosa, portando disappunti a molti credenti, ma secondo noi è giusta questa visione molto obbiettiva della vita, perchè ti porta molto a riflettere a prescindere dal proprio credo, e dopotutto è pure questo il compito di una serie.

“Nella condizione umana c’è una verità: che tutti gli uomini mentono. La sola variabile è su che mentono.” – (Gregory House, Il caso House)

IL DETECTIVE GREGORY HOUSE

Un’ analogia molto presente all’interno della serie è quella fra il Dr House e il detective Sherlock Holmes. Esso infatti proprio come il noto detective vede i casi clinici come dei veri propri gialli da risolvere. Inoltre House tratta i propri pazienti con totale indifferenza, non vedendoli come persone ma solo come casi da risolvere, lasciando trasparire una totale assenza di umanità, ma è proprio questo che lo rende “il migliore di tutti” a salvare vite umane, il non lasciarsi coinvolgere dal lato umano dei casi, a volte nemmeno visitando i propri pazienti o adirittura rifiutando casi che lui reputa poco interessanti, pensando solo a come risolvere l’enigma che gli interessa proprio come Sherlock. Questo suo lato, ovviamente, avrà anche dei risvolti negativi nella sua vita professionale, portandolo a litigare più volte con i suoi colleghi, che lo criticheranno spesso per i metodi poco ortodossi da esso utilizzati, ma proprio questa sarà la sua arma vincente come detto prima, cioè la completa mancanza di empatia. Un altro tema che collega House e Sherlok è l’abuso di droghe, infatti il dottore è fortemente dipendente dal Vicodin, mentre il detective era solito fare uso di cocaina, il che porterà anch’esso a diventarne dipendente.

PERSONAGGI

GREGORY HOUSE

Il dottor Gregory House è chiaramente il personaggio perno e su cui si basa la serie, tant’è che nel raccontarvi degli altri personaggi che noi reputiamo importanti parleremo soprattutto del rapporto che essi hanno con House, che appunto fa parte anch’essa della costruzione dei personaggi. Gregory House è primario del reparti di medicina diagnostica, specializzato in nefrologia e infettivologia. Esso si presenta fin dalla prima puntata con un atteggiamento cinico e dalla personalità burbera, quasi intrattabile per i suoi modi di fare, che ti fanno pensare “quanto lo prenderei a pugni se si comportasse così nei miei confronti”, e questo comportamento lo porta nei confronti di tutti, a partire dai suoi superiori, passando per i suoi colleghi, fino ad arrivare ai pazienti, con i quali presenterà un atteggiamento pigro e menefreghista, cercando spesso di giustificare il tutto con il dolore che si porta dietro da anni alla gamba, che, come detto pure in precedenza, lo porterà all’abuso di Vicodin. Ma questo, come si scopre vedendo la serie e conoscendo sempre meglio House, è solo un caprio espiatorio, in quanto sì è vero che la gamba lo porta a soffire ogni giorno in una maniera atroce, ma è altrettanto vero che quello che si porta dietro è sempre il suo solito carattere da apatico, al quale frega solo di alimentare il proprio ego, conscio della sua infinita genialità, perchè questo è il Dr House, un genio indiscusso.

JAMES WILSON

Un altro personaggio molto importante della serie, che non si può sicuramente lasciare fuori dalla nostra analisi, è quella del migliore amico e “confidente” del dottor House, cioè l’oncologo James Wilson. Esso presenta un carattere che sembra quasi essere l’opposto di quello di House, infatti esso cerca sempre di aiutare tutti, anche a discapito suo a volte, ed è molto legato alla sfera umana dei propri pazienti, cosa che Gregory House decide di ignorare completamente, per sua scelta “professionale”. Si potrebbe dire che Wilson, appunto, è un po’ come la coscienza di House, in quanto è l’unico con cui il dottore si confida e parla della propria vita personale, e di cui si fida e che riesce effettivamente e pienamente ad influenzarlo. Infatti il dr House è molto legato a Wilson, tanto da risultare a volte geloso delle relazioni che l’oncologo ha al di fuori del loro rapporto, per, appunto, paura di perderlo e rimanere da solo, e questo atteggiamento porterà molti litigi fra i due rischiando di far finire la loro amicizia più volte, che però alla fine, come vedremo, vincerà su tutto.

LISA CUDDY

Un ulteriore personaggio sicuramente da menzionare è quello di Lisa Cuddy, forse il personaggio che più ci ha mostrato il lato umano di House, insieme a quello di Wilson. La dottoressa Cuddy è la direttrice sanitaria dell’ospedale, praticando raramente ormai la sua professione, prediligendo la parte amministrativa. Sarà lei a salvare House dal licenziamento più di qualche volta a causa dei suoi modi di fare, rischiando anch’essa con lui il posto per difenderlo, e questo appunto ci dimostrerà il forte legame che c’è fra i due, che va oltre il rapporto lavorativo. Essa infatti è stata il sogno d’amore del dr House dalla prima stagione e sarà una delle poche che riuscirà a tenerle testa, e a cambiarlo e a cercare di migliorarlo, riuscendoci almeno in parte. Però House dimostrerà un ulteriore volta che sarà troppo cinico e pieno di sè anche per mantenere il suo sogno amoroso, rovinando tutto con il suo carattere, e ritornando ad essere il burbero di sempre, forse anche peggio.

CONCLUSIONI

Pensavate che ci eravamo dimenticati di analizzare il finale eh? Tutto parte dalla scoperta di avere il cancro da parte del migliore amico di House nonchè oncologo (che coincidenza no?) James Wilson. Le ultime puntate, infatti, saranno incentrate nella lotta di quest’ultimo contro il cancro e parallelamente nella lotta di House contro i suoi fantasmi interiori, che lo faranno pensare pure al suicidio. Wilson perderà la sua lotta contro il cancro decidendo di abbandonare la chemioterapia per trascorrere i suoi ultimi mesi di vita nella tranquillità e non prolungando la sua vita di poco, però vivendo tra mille e atroci sofferenze dovute dalle cure invasive, come quelle che ha visto subire dai suoi pazienti. Inoltre House sarà anche indagato dalla polizia e poi condannato a 6 mesi di detenzione, costringendolo a perdersi gli ultimi mesi di vita del suo migliore amico, il quale aveva chiesto ad House di non lasciarlo solo.

Il Dr.House, però, riuscirà a trovare una soluzione pure a questo “inconveniente” fingendo la sua morte in un incendio, potendo così scappare con il suo amico Wilson per trascorrere con lui i suoi ultimi mesi di vita, perdendo però tutto ciò che aveva a causa della sua finta morte, dimostrando che l’unica cosa di cui gli fregava era la sua amicizia con Wilson, che alla fine vincerà su tutto.
La frase finale,di risposta al suo amico Wilson (“cosa faremo quando il cancro peggiorerà?”), che chiuderà la serie sarà la rappresentazione perfetta del personaggio analizzato e così tanto odiato/amato: House,infatti, chiude la serie dimostrando di nuovo un certo cinismo e menefreghismo verso la vita e tutta la sua genialità : “il cancro è noioso”.

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