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DJI Mini 2, la recensione: il drone da 249g che strizza l’occhio a tutti

Il drone da 249g che strizza l'occhio a tutti, esperti e non

Una delle caratteristiche che salta sicuramente all’occhio maneggiando per i primi minuti il nuovo prodotto di casa DJI, il Mini 2, è l’estrema facilità d’uso; si tratta infatti di un drone che definire “Plug and play” è riduttivo.

Il peso e le dimensioni infatti ci consentiranno di utilizzarlo ovunque (Escluse le NFZ ovviamente), senza alcun tipo di licenza, e soprattutto senza necessità di un vero e proprio “allenamento” ai comandi, il che lo rendono un prodotto davvero interessante perché veramente aperto a tutti, anche ai meno avvezzi col pilotaggio.

Una cosa che non deve mai mancare però è la prudenza.

DJI Mini 2 - Ultraleggero e Pieghevole Drone Quadcopter, 3 Assi Gimbal...
  • PACK LEGGERO, VOLARE LIBERO: A...
  • 3 ASSI GIMBAL CON CAMERA 4K:...
  • OCUSYNC 2.0 TRASMISSIONE...
  • PRESTAZIONI POTENTI: Con una...
  • 4X ZOOM: Non c'è bisogno di...

Ultimo aggiornamento 2020-12-04 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Confezione

La confezione di DJI Mini 2

Nel nostro caso, abbiamo avuto modo di testare la versione “Fly More Combo” dal valore complessivo di 599 euro.

In confezione troviamo:

  • case di ricarica con 3 slot liberi per le batterie
  • 3 batterie intercambiabili
  • radiocomando con annessi cavi Type-C / Lightining / MicroUSB
  • eliche sostitutive
  • cavo dati + alimentatore da 5V
  • borsa DJI + (veramente molto bella e funzionale!)

Confezione di vendita dunque estremamente generosa, anche rispetto alla versione precedente. La borsa è sicuramente un accessorio che reputerei fondamentale, e con il mavic Mini della scorsa generazione se ne era sentita l’assenza, la valigetta semi-rigida secondo me spesso poteva non bastare!

Design

Squadra che vince non si cambia!

DJI sicuramente ha ben impresso il significato di questa frase, il drone, paragonandolo al Mini 1, è esattamente identico.

I materiali sono gli stessi, le dimensioni anche.

E’ migliorata però l’autonomia, la resistenza al vento (dovuto da delle eliche estremamente rigide), la connettività, e soprattutto il sensore!

Hardware e software

Paragone con il DJI Mavic Mini

Il DJI Mini 2, come anticipato, pesa esattamente 249g, il peso ridotto quindi è la sua caratteristica vincente, siccome per normativa non è necessario alcun tipo di “patentino” per poterlo pilotare.

Rispetto al passato però, è cambiata molto la componente Hardware e le integrazioni col software lo rendono sicuramente un buon successore di un prodotto che già in passato aveva stupito.

L’OpuSync2.0 infatti è sicuramente una delle caratteristiche più interessanti di questo device. Si tratta del nuovo sistema di trasmissione DJI, che in passato avveniva solamente via connessione WiFi tra drone e radiocomando, adesso invece avviene attraverso il trasferimento di segnale via GPS, per cui anche con ostacoli tra il radiocomando ed il drone (Palazzi/Alberi/Campi magnetici/Oggetti metallici) si riesce sempre a tenere ben stabile il segnale.

Il Mini 2 inoltre, è aiutato anche dalla ricezione GPS Glonass e dal satellite Galileo, che lo rendono estremamente preciso nelle fasi di atterraggio.

Di conseguenza quindi, anche la funzione Return To Home è migliorata! essendoci maggiore copertura GPS tra radiocomando (Che funge da HotSpot sulla mappa di punto in cui atterrare) ed il drone!

La novità che però strizza sicuramente l’occhio ai più appassionati è l’upgrade del sensore, si tratta infatti di un sensore più grande! da ben 1/2.3 pollici che è in grado di scattare foto fino a 12MP e registrare video alle seguenti risoluzioni: FHD 60 FPS oppure 2k e 4k fino a 30fps.

Un’ulteriore novità introdotta quest’anno è lo Zoom ottico 2x (Quando si registra in FHD può spingersi fino al 4x digitale!)

Anche il radiocomando è stato cambiato, l’azienda Cinese abbandona il vecchio modello che veniva proposto sul Mini1, proponendo questa volta invece il radiocomando che troviamo normalmente sulla serie Pro, quindi più grande, affidabile, con più “grip” e soprattutto con i comandi di switch tra le modalità Cinema/Normale/Sport direttamente a disposizione senza dover ricorrere all’APP!

L’app DJIFLY per me è sinonimo di affidabilità: Non ho mai avuto alcun tipo di problema, è ricca di funzioni e soprattutto molto intuitiva.

I vari comandi sono estremamente semplici da capire, interessante anche l’aggiunta di nuovi QuickShots, che lo scorso anno eran solamente 3, adesso ne abbiamo di più(Dronie, Rocket, Helix, Boomerang, Cerchio) per poterci sbizzarrire con la creatività ed ottenere riprese più accattivanti.

Ancora non è stata introdotta la funzione “Follow me” che forse avrebbe reso questo prodotto un assoluto bestbuy!

Con l’ultimo aggiornamento l’app edita foto e video proponendo delle modifiche abbastanza accattivanti e poco invasive, per migliorare un pò di luci e la saturazione, è una funzione che ho apprezzato abbastanza. (Le foto possono essere salvate in RAW! quindi conviene editarle in un secondo momento con software dedicati)

Foto e video

I video in Full HD a 60FPS in buone condizioni di luce, sinceramente li definirei assolutamente paragonabili al modello precedente, su cui erano già di alto livello.

Logicamente il vero GAP lo si ottiene con la registrazione in 4K, che resta un’esclusiva di questo modello. I colori sono sempre molto fedeli, c’è poca saturazione e poca “finzione”, e questo è un grande pregio per chi vorrà lavorarci in post produzione.

La stabilità è ottima, la qualità dello Zoom fino a 2X è sicuramente buona e resta una feature interessante rispetto al modello dello scorso anno.

Le riprese al buio, data la dimensione incrementata del sensore, sono migliorate rispetto al passato, il rumore video è diminuito di parecchio ed in generale risulta tutto più definito anche quando la luce tende a calare troppo.

Anche il comparto fotografico ha subìto una bella miglioria quest’anno, DJI Infatti ha spinto tantissimo qualitativamente su quest’aspetto con il nuovissimo Mini 2. Ha senso secondo me acquistare questo piuttosto che il buon vecchio Mavic Mini1 soprattutto se siete interessati a tirar fuori dei buoni scatti:

Sono sempre ben definiti, ho sempre ottenuto scatti molto gradevoli anche con poca luce e soprattutto mai un micromosso nonostante il vento! Da questo punto di vista DJI mi ha sorpreso tantissimo perchè credevo che la miglioria fosse semplicemente l’upgrade dei video al 4K, invece le foto sono secondo me l’aspetto che insieme all’autonomia(Che discuteremo dopo) ha compiuto il passo in avanti più grande!

Molto carine anche le modalità “Panoramiche” con la possibilità di scattare foto:

  • Grandangolare (Il drone scatta 3 foto differenti e le unisce in un unico scatto con 120° di visuale)
  • 180° (Il drone scatta 13 foto differenti, fornendo una sorta di foto “Panorama” perfettamente dritta con un campo di 180° di visuale)
  • 360° (Il drone scatta 27 foto differenti, fornendo il classico scatto 3D, in cui basta ruotare attorno a sè lo smartphone per muovere la visuale e vedere tutto ciò che circondava il drone in quel momento)

Queste tre funzioni sono sicuramente molto interessanti, fornendo all’utente qualche scatto “interattivo” accattivante da condividere sui Social (Facebook ha la compatibilità con gli scatti 360° ad esempio)

Presenti inoltre le classiche modalità di scatto “AEB” e lo scatto con timer.

Autonomia

Nonostante le dimensioni siano le medesime, sebbene la qualità delle registrazioni sia migliorata (la registrazione ad una risoluzione maggiore in teoria consuma più batteria!) DJI è riuscita a migliorare notevolmente l’autonomia!

Questa secondo me è la vera chicca di questo prodotto!

Non avrei mai pensato si potesse far meglio del Mini 1, che prometteva circa 18minuti di autonomia in registrazione FHD, ed invece DJI mi ha sorpreso anche questa volta, perché questo Mini 2 più volte mi ha portato intere clip in 4K da 25 minuti abbondanti, per poi arrivare allo stremo. Incredibile il lavoro svolto da DJI per migliorare questo aspetto, bravi! 🙂

Conclusioni

Una foto da davanti del leggerissimo DJI Mini 2

Credo si possa intuire: Questo Mini 2 mi è piaciuto tanto.

Mi è piaciuto perché la formula è sempre la stessa, rientrare sotto i 250g così da essere l’unico punto di riferimento per chiunque voglia acquistare un drone senza troppo impegno e senza licenze da ottenere (a pagamento ovviamente).

Anche il prezzo è in linea con la qualità offerta:

  • 459 Euro la versione standard
  • 599 Euro la versione Fly More Combo (Che consiglio)

DJI è riuscita però a migliorare quelle criticità che aveva il suo predecessore: la stabilità di segnale, l’autonomia, la qualità delle foto ed è addirittura riuscita ad implementare il 4K che magari apre le porte anche ad un utilizzo non proprio professionale ma quasi, beh cosa potremmo chiedere di più? Ah beh magari di inserirci anche le paraeliche in confezione la prossima volta!

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DJI Mini 2, la recensione: il drone da 249g che strizza l’occhio a tutti
CONCLUSIONE
DJI è riuscita però a migliorare quelle criticità che aveva il suo predecessore: la stabilità di segnale, l'autonomia, la qualità delle foto ed è addirittura riuscita ad implementare il 4K che magari apre le porte anche ad un utilizzo non proprio professionale ma quasi, beh cosa potremmo chiedere di più? Ah beh magari di inserirci anche le paraeliche in confezione la prossima volta!
PRO
Dimensioni uguali al vecchio, ma più autonomia
Qualità Foto nettamente superiore al passato
Video fino al 4K
APP DJIFLY Sempre affidabile
OpuSync2.0 ha migliorato tantissimo la ricezione di segnale
CONTRO
In confezione mancano le paraeliche
Mancanza della feature "Follow me"
Mancanza di sensori anti-collisione
8.8
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
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