Gradient, la presentazione: scienza delle immagini incontra diversity e inclusion

In un’epoca ricca di stimoli visivi di ogni genere, intelligenza artificiale e neuroscienza ci mostrano che un linguaggio visivo inclusivo è in grado di costruire fiducia, mentre l’incoerenza delle esperienze sensoriali la distrugge; per colmare questo gap è nata Gradient, l’applicazione che attraverso l’analisi delle immagini certifica la fairness culture dei brand valutandone il grado di diversity, equality e inclusion.

Presentazione

Il logo di Gradient

Attraverso un assessment di tutti i contenuti visivi diffusi da un brand su un qualsiasi canale di comunicazione (sito web, social network, visual in store), Gradient fa luce sulla coerenza dei messaggi condivisi e quelli percepiti dagli spettatori, supportando le organizzazioni nella costruzione di una propria fairness identity.

‘‘Kellify nasce per far parlare le immagini. Di brand, di prodotti, di esperienze. Oggi ci troviamo di fronte a una sfida più grande: far parlare le immagini dell’intera tavolozza di colori che è l’umanità, uscendo da quel paio di tinte obbligate e aprendo la mente e il cuore, grazie alla scienza, a una concreta fairness culture. Per questo abbiamo creato Gradient” ha commentato Francesco Magagnini, Amministratore Delegato di Kellify.

Reti neurali e modelli di apprendimento automatico permettono di effettuare una valutazione data-driven e priva di bias, sulla base di due pilastri quali diversity (gender distribution, gender priority, etnicity distribution, etnicity priority) e inclusion (body positivity, disability, age range, alternative families).

Gradient fornisce alle organizzazioni report trimestrali e un bilancio annuale  –Visual D&I Report–  per monitorare la fairness culture aziendale e di best practice a livello globale (o di settore), rendendo actionable i risultati nel miglioramento delle politiche di comunicazione e per la pubblicazione nel bilancio di sostenibilità

Gradient è una spin-off di Kellify, la science-company che ha scoperto i segreti dell’interazione uomo-immagine e il meccanismo che lega la percezione visiva alle emozioni, permettendo ai migliori e-commerce, app di dating e brand di deliziare i propri utenti con le migliori immagini, o intercettando i trend di opere d’arte, vino e collectibles per nuovi investimenti consapevoli.

Gradient sarà guidata da Giorgia Coltella nella veste di Amministratore Delegato.

‘‘Fare emergere ciò che è invisibile agli occhi senza alcun bias è nel DNA dell’intelligenza artificiale, che supporta i brand in una misurazione scientifica e continua del tono di ogni immagine. Gradient non solo aiuterà le aziende nel loro percorso sui temi di diversity & inclusion, ma permetterà di raggiungere una crescente consapevolezza che si rifletterà in ciò che ogni giorno vediamo intorno a noi”, ha commentato la CEO Giorgia Coltella.

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