I data center di Amazon: sette volte più efficienti nell'uso dell'acqua
Redazione
- Efficienza idrica record
- Obiettivo 'water positive' entro il 2030
- Innovazioni nel raffreddamento
Indice
I data center di Amazon: un passo verso la sostenibilità idrica
Negli ultimi anni, Amazon ha fatto dell’efficienza idrica un obiettivo centrale nella gestione dei propri data center. Con un consumo d’acqua che si attesta a 0,12 litri per kilowattora (L/kWh), l’azienda si dimostra oltre sette volte più efficiente rispetto alla media del settore, che è di 0,84 L/kWh. Questi risultati straordinari sono resi possibili dall’implementazione di sistemi avanzati di raffreddamento ad aria, attivi per circa il 90% del tempo, e dall’uso strategico di acqua durante le sole giornate più calde.
Un impegno verso il “water positive”
Amazon ha dichiarato di aver raggiunto circa il 75% del percorso verso l’obiettivo di diventare “water positive” entro il 2030. Questa ambiziosa iniziativa prevede di restituire alle comunità più acqua di quella consumata nei propri data center. Per esempio, nel 2025, l’azienda ha restituito già il 75% dell’acqua utilizzata, e ha lanciato oltre 50 progetti idrici con l’obiettivo di reintegrare circa 22 miliardi di litri d’acqua all’anno.
“I data center rendono possibili attività che vanno dalle videochiamate ai servizi bancari digitali. È nostro dovere assicurarci che queste operazioni si svolgano nel modo più sostenibile possibile.” - Joern Tinnemeyer, Data Center Engineering Leader di Amazon
Come vengono raffreddati i data center
Nel raffreddamento dei server, Amazon utilizza tecniche innovative che non solo migliorano l’efficienza, ma riducono anche il fabbisogno idrico. La tecnologia del free air cooling permette di utilizzare aria esterna per raffreddare i server, evitando l’uso di acqua per la maggior parte dell’anno. Nelle giornate eccezionalmente calde, il raffreddamento evaporativo è attivato, dove l’aria attraversa materiali umidi simili a “spugne” per abbassare la temperatura senza sprecare risorse idriche.
Negli ultimi anni, l’azienda ha aumentato le soglie di temperatura operativa dei data center, permettendo così ai server di funzionare a temperature superiori e diminuendo ulteriormente la dipendenza dall’acqua.
Progetti innovativi di recupero dell’acqua
Amazon si è impegnata in progetti volti a recuperare acqua che altrimenti andrebbe sprecata. Un esempio è il progetto in Oregon, dove l’azienda raccoglie acqua in eccesso dai fiumi durante i periodi di piena per utilizzarla in seguito durante i mesi più secchi. Anche in Spagna e Messico, sono state avviate iniziative di collaborazione con le comunità locali per migliorare la gestione delle risorse idriche.
Nel complesso, oltre 130 strutture in tutto il mondo stanno lavorando per migliorare la sostenibilità del consumo idrico, dimostrando come l’innovazione possa contribuire a risolvere problemi ambientali urgenti.
Amazon continua a puntare sull’innovazione nel settore del cloud e alla sostenibilità. Con un obiettivo chiaro e pratiche all’avanguardia, la compagnia si sta affermando non solo come leader nel mercato tecnologico, ma anche come modello di responsabilità ambientale.
Per ulteriori dettagli, puoi consultare il comunicato qui.